Quello che il vostro consulente SEO non vi dirà mai

Aumentare il traffico proveniente dai motori di ricerca è il modo migliore per aumentare il proprio business online. La figura del SEO è quella che vi aiuterà a fare questo, ma possiamo fidarci di tutto quello che dice?

Fonte Foto: http://www.techknowlogists.com

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Avete un sito web e vi siete affidati a un consulente SEO? Vi fidate di tutto quello che dice? Quando ci affidiamo a un consulente SEO (essendo la materia ancora poco nota ai molti), ci affidiamo ciecamente a loro senza mettere in dubbio le sue parole.

Alcune volte però è meglio farsi qualche domanda e fare qualche domanda al nostro SEO. Qui di seguito elenco quello che il vostro (cattivo) consulente SEO non vi dirà mai.

 

LA SEO NON E’ UN ARTE OSCURA

La “gente comune” solitamente vede il SEO  come uno stregone che attraverso qualche formula magica riesce a portare nelle prime posizioni i nostri siti. Alcuni SEO giocano su questa suggestione, anzi tendono ad amplificarla, rendendo nebuloso tutto quello che gira intorno al mondo SEO.

Il SEO è un professionista che sa come muoversi nel mondo del web per poter promuovere servizi e/o progetti. Diffidate da quei SEO che dichiarano di conoscere perfettamente il funzionamento dell’algoritmo di Google.

Gli stessi dipendenti di Google non conoscono perfettamente il funzionamento, figuriamoci un SEO esterno a BigG. Il SEO non ha skill tecnico, ma è bravo a interfacciarsi con Web Design e Responsabili di Marketing, è in grado a creare relazioni online e offline, fare ricerche di mercato e a creare interesse verso un servizio e/o prodotto.

 

IL SEO STA VIOLANDO LE LINEE GUIDA DI GOOGLE

Il lavoro del SEO è molto articolato, ma le due azioni fondamentali sono: trovare le keywords giuste, creare e attrarre backlinks.

Le linee guida di Google sono chiare: “Tutti i collegamenti destinati a manipolare il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca di Google può essere considerato parte di un sistema di collegamento.

Google è molto rigido in merito allo spam, molte volte vengono utilizzati programmi automatici per ottenere link. Queste azioni vengono segnate da Google come spam e quindi il vostro sito verrà penalizzato.

Google preferisce i link acquisti in maniera “naturale”, quindi molte volte il lavoro fatto da un SEO per acquisire link oggi può risultare buono ma domani potrà risultare negativo.

 

ESSERE VIRALE

L’obiettivo principale di chi lavora online è rendere il proprio lavoro VIRALE. Il marketing virale è un argomento sempre caldo che interessa molto gli addetti ai lavori.

Un lavoro (articolo, video, servizi etc…) possono essere definiti virali quando hanno una diffusione molto elevata in poco tempo. La diffusione può avvenire tramite condivisioni sui Social Media, Blog, Siti Web, Video Sharing etc.

Facile a dirsi, quasi impossibile da fare in maniera casuale.

Costruire un strategia di marketing per essere “virale” è destinata al fallimento. La maggior parte dei lavori che sono diventati virali non sono stati preparati a tavolino. Basti pensare al video “Gangnam Style“.

La tendenza è quella di lavorare per diventare “virali”, ma è meglio lavorare sui contenuti per diventare degli Influencers in una determinata nicchia. Rende molto di più  perché in questa maniera si riusciranno a creare delle relazioni durature e potrete dire di avere dei fan (o seguaci, a seconda di quale termine vi piace di più) fedeli che non lascerà più.

 

IL SEO NON TESTA QUELLO CHE DICE

Molti SEO parlano, parlano e dispensano “chicche” senza però aver testato sulla propria pelle quello che stanno dicendo. Grandissimo errore.

La scoperta va bene, l’intuizione anche,  però prima di dispensare consigli da vero GURU è sempre meglio testare quello che si afferma. Questo evita di fare brutte figure quando qualcosa non funziona o quando sulla nostra strada incrociamo un SEO più esperto di noi che ci può mettere in difficoltà.

 

CONCLUSIONI

Voi che esperienze avete avuto con i SEO? Esperienze positive? Esperienze negative? Lasciate le vostre esperienze nei commenti sotto a questo articolo.
Se l’articolo è stato di vostro gradimento condividetelo il più possibile su tutte le piattaforme di Social Network.

Ad maiora

 

 

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Andrea Toxiri

Info su Andrea Toxiri

Il mio esordio nel mondo informatico risale al 1994 con un favoloso Amiga 500, invece il mio primo "giro" sul web risale al 1999 grazie a un modem 56k ... dal quel momento la mia vita è sempre stata online. Dal 2009 ho approfondito le mie conoscenze sulla comunicazione digitale (blog, SEO, siti web, Social Media, web marketing). Gestisco due blog dove si parla di Tecnologia, Social Media, Comunicazione e Web Marketing.
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  • Una cosa che vedo è che parecchi consulenti SEO considerano ancora come obiettivo il posizionamento di parole chiave, quando invece dovrebbero considerare questo un mezzo per portare traffico verso un sito web e non il fine ultimo delle attività. In Seogarden.net purtroppo non riusciamo ad acquisire molti clienti, perché non possiamo fare preventivi da 100 euro al mese come fanno altri il cui obiettivo dichiarato è posizionare chiavi, troppo spesso a basso volume di ricerca. L’equivoco è che la SEO non serve a posizionare chiavi, ma ad aumentare il traffico profilato. Davvero non riesco a dirlo meglio di così.

  • Esatto!!! I nuovi SEO invece di pensare solamente alle keywords dovrebbero pensare a creare contenuto valido.

  • […] Quello che il vostro consulente SEO non vi dirà mai, le cose da sapere  […]